Cantina DI BELLO




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AZIENDA AGRICOLA DI BELLO INTRODUZIONE L’azienda Di Bello si dedica all’agricoltura da oltre un secolo con passione e dedizione nel rispetto dell’ambiente e delle buone pratiche agronomiche. Già da inizio secolo, i terreni intorno al casolare familiare erano coltivati a vite e l’intero raccolto era interamente trasformato e conservato nella cantina di proprietà come bene primario in quanto mezzo di sostentamento per il lavoro nei campi. Nel corso degli anni, a questi possedimenti sono aumentati con l’acquisto di nuovi terreni idonei all’impianto di vigneti per produzioni di qualità. Da questo deriva la convinzione che quando la tradizione e la cultura locale si sposano con il desiderio di offrire ottimi risultati si può creare un vero punto di forza e una fondamentale risorsa per il territorio. PRESENTAZIONE I terreni a medio impasto, leggermente pietroso con giacitura spiccatamente collinare sono siti in agro di Montenero e Guglionesi garantendo alle proprie colture: uliveti, orticole, seminativi, profumi ed aromi unici. L’azienda è condotta direttamente dal titolare che con la collaborazione dei familiari curano sia: la produzione, la trasformazione, la vendita con dedizione e impegno facendo ricorso all’apporto saltuario di mano d’opera solo nei periodi di maggiore richiesta di lavoro. PRODUZIONE La prima cosa per ottenere un ottimo vino è riuscire a produrre un’uva eccellente. Riuscire ad ottenere tale risultato richiede oltre che un’elevata professionalità anche molta precisione in ogni fase delle lavorazioni dalla potatura secca, alla gestione della chioma e alla raccolta. Potatura secca: La potatura secca è la prima lavorazione effettuata sui vigneti e si svolge intorno alla seconda decade di gennaio periodo in cui la pianta arresta la propria attività. Il carico di gemme fruttifere è stato scelto considerando la fertilità del suolo, la vigoria espressa dalla combinazione tra vitigno e portinnesto e un equilibrio ottimale tra foglie e frutti il solo mix per produrre uve di qualità. Un numero di grappoli eccessivo potrebbe causare infatti la produzione di uva non in grado di giungere a maturazione e con molte altre mancanze. Gestione della chioma: Tali operazioni vengono svolte per modificare la posizione , l’ ammontare delle foglie anche, dei germogli e dei frutti nello spazio e quindi anche le condizioni microclimatiche. Lo scopo di tale operazione è quello di garantire le condizioni di luce, temperatura e umidità indispensabili per un’ottimale maturazione delle uve. Vengono asportati tutti i germogli che si sviluppano lungo il tronco sulle spalle lungo la curvatura prima dei cordoni permanenti orizzontali (scacchiatura) quando raggiungono la lunghezza di 10 – 20 cm. Vengono inoltre diradati tutti i germogli in eccesso sui cordoni soprattutto quelli posizionati nella parte interna (desucchionatura). Con la cimatura invece si tende a migliorare il microclima con l’asportazione dell’ultimo tratto di germoglio. In base alla vegetazione rimasta verrà effettuato il diradamento dei frutti nel caso in cui l’equilibrio vegeto produttivo è stato alterato rendendo la produzione di circa 120 q/ha. La raccolta La raccolta è stata effettuata per il Trebbiano durante la seconda decade di settembre, per il Sangiovese durante la terza decade di settembre e per il Montepulciano durante la prima decade di ottobre. Tutto ciò è stato determinato da una valutazione congiunta tra agronomo ed enologo solo dopo aver sviluppato la curva di maturazione con l’ausilio del refrattometro. TRASFORMAZIONE Per la realizzazione della cantina è stato necessario realizzare una struttura di trasformazione con capacità produttiva bilanciata e livellata impostata in forma modulare per facilitare le modifiche che in seguito dovessero essere necessarie. Le uve raccolte in campo arrivano in cantina e subiscono la pigiatura nel più breve tempo possibile che non supera mai un’ora onde evitare fermentazioni anomale. La movimentazione, la lavorazione, lo stoccaggio del prodotto avvengono attraverso macchine e attrezzature realizzate in acciaio inox indiscutibilmente il materiale più valido per tutte le fasi sopra descritte con il filtro a piastre avviene la filtrazione attraverso i processi di sgrossatura, brillantatura e sterilizzazione dei vini mentre l’imbottigliamento avviene utilizzando una riempitrice lineare a caduta, una tappatrice e una etichettatrice.